I dipinti degli altari

ALTARE MAGGIORE
Grandiosa costruzione in biancone del Grappa, opera del lapicida di Pove Stefano Marcadella.
Dopo il Concilio Vaticano II, il sacerdote non volta più le spalle all’assemblea dei fedeli durante la celebrazione della messa e quindi è stato posto sul presbiterio un nuovo altare: quello che c’è adesso è la terrazza del vecchio pulpito, opera del 1830 di Giovanni Zardo Fantolin, raffinato ebanista di Crespano, cugino di Canova.
Nell’abside sopra l’Altare maggiore domina la grandiosa pala (m. 3,3×4,6) dedicata alla Deposizione di Cristo e alla Trinità (a cui è dedicato il Tempio). Solenne è la figura del Padre, con le braccia aperte, da cui discende, tra il tripudio delle schiere angeliche, lo Spirito Santo che congiunge il cielo alla terra nel supremo atto della salvezza. La Madonna al centro e con le braccia spalancate è la protagosta “umile e alta più che creatura” del mistero insondabile della redenzione di Gesù. L’ampio dipinto, frutto di “lungo studio e di grande amore” era stato inizialmente progettato per essere collocato nella vecchia chiesda parrocchiale di San Teonisto (abbattuta nel 1842 per far posto al Tempio): iniziato nel 1799, concluso da Canova nel 1822, venne posto nell’attuale cornice nel 1830.

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Una visita artistica all’interno del Tempio di Canova

Ecco le opere d’arte di Canova e di altri artisti della sua cerchia che si possono ammirare all’interno del Tempio Canoviano di Possagno:

Cincinnato Baruzzi (Imola, 16 marzo 1796 – Bologna, 28 gennaio 1878), scultore e collaboratore di Canova: ne fu direttore dello Studio romano su incarico di Sartori, subito subito dopo la morte di Canova. In Tempio, è l’autore del Busto di mons. Sartori davanti alla Tomba di Canova.

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FILA per il mantenimento e il rinnovamento del Tempio canoviano di Possagno.


Grazie ad un’esperienza consolidata nel risanamento e nel rinnovamento degli edifici storici, FILA è stata selezionata come partner per riportare alla luce l’antico splendore del Tempio Canoviano di Possagno.

Il Tempio si distingue per tre elementi architettonici, l’uno inserito nell’altro: il colonnato, che richiama il Partenone di Atene; il corpo centrale, che si rifà al Pantheon di Roma; l’abside dell’altare maggiore, elevato di sei gradini rispetto agli altri due.

Dettaglio della gradinata del Tempio durante le operazioni di pulizia

A distanza di 13 anni dall’ultimo intervento, le superfici esterne in pietra naturale (Rosso Verona, Verdello e Biancone, tutte con finitura grezza) presentavano una patina nera dovuta a smog, muffe, licheni e deposito di particolato atmosferico di vario genere accumulatosi nel tempo e il pavimento interno necessitava di una manutenzione.

L’intervento, fortemente promosso da Beniamino Pettenon, Presidente dell’Azienda, in occasione dei 200 anni della posa della prima pietra da parte dell’artista stesso, rientra in una precisa volontà di essere presenti nella salvaguardia e nel ripristino del patrimonio artistico e culturale italiano.

Il degrado di un’opera d’arte inizia subito dopo la sua realizzazione e la velocità con cui procede dipende da fattori sia naturali che antropogenici. Il processo di deterioramento è progressivo e irreversibile; i tempi e le modalità di impatto differiscono sia in funzione del tipo di materiale che degli agenti fisico-chimici e biologici coinvolti che possono essere di differente natura. Tutto questo può essere rallentato e la bellezza può essere ripristinata grazie all’azione di cura e di manutenzione realizzata con prodotti specifici e da personale altamente qualificato.

In seguito agli studi di fattibilità in collaborazione con L’Ente Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno, il Team di esperti FILA ha proceduto con l’intervento di ripristino di scalinata, sagrato e pavimentazione interna. “La maggior criticità riscontrata nell’intervento” afferma Giandomenico Cattuzzo, tecnico supervisor di FILA “riguardava proprio il grado di penetrazione dello sporco. Nonostante infatti, sia stato necessario ripetere più volte il trattamento, la soddisfazione è stata piena quando ci siamo resi conto di aver riportato le superfici alla loro bellezza originale.”

Grazie a questo intervento, FILA si conferma un partner strategico per sovraintendenze, pubbliche amministrazioni e associazioni per la tutela, il ripristino e la salvaguardia del patrimonio artistico italiano.

Hanno eseguito i lavori:

· EUGANEA TRATTAMENTI di Roberto Rossetto;

· STONE SISTEM di Fabrizio Zangara;

· TRATTAPLUS di Alberto Sgarbossa;

· PROTEC di Vinicio Cecchin;

· TECNOLOGIE TRATTAMENTI di Nicola Puppo.

www.filasolutions.com

La gradinata prima dell’intervento
La gradinata esterna del Tempio dopo l’intervento di pulizia
Facciata esterna del Tempio prima dell’intervento di pulizia
Facciata esterna del Tempio dopo l’intervento di pulizia

1819 – 2019. 200° anniversario dalla posa della I^ pietra del Tempio

Ricorre l’11 luglio di quest’anno il 200° anniversario dalla posa della I^ pietra del Tempio Canoviano di Possagno.

Opera Dotazione del Tempio Canoviano di Possagno insieme a Fondazione Canova onlus e al Comune di Possagno sta avviando in queste settimane una serie di attività e di iniziative di valore per ricordare al meglio questa importante ricorrenza, primo passaggio delle Grandi Celebrazioni Canoviane che coinvolgono Antonio Canova e Possagno da qui al 2022, anno bicentenario della morte del grande artista neoclassico.

…Cominciatisi adunque i primi lavori di questo tempio nel 1819, si condusse il Canova a visitarli egli medesimo in sul cader del giugno del sopradetto anno…e da ultimo estimò di non dover partire dalla sua patria innanzi che con le debite cerimonie si fosse gittata la prima pietra del novello tempio…La domenica adunque che fuali 11 di luglio, da poi che in mezzo ad una calca di popolo assistette devotamente alla solenne messa vestito con l’abito di cavaliere di Cristo, si condusse al luogo segnato al pio rito, il quale si compiè da quel sig. arciprete a ciò deputato dal vescovo, in mezzo ad un innumerevole gente, che sparsa per quelle falde producea all’occhio una scena delle più gradevoli e pittoresche. E con allegre mense, e suono di sacri bronzi, e musiche, e danze, e canti di poeti si produsse quella solenne giornata…
Notizie intorno alla vita di Antonio Canova
di Pier Alessandro Paravia
Editore G. Orlandelli
Venezia, 1822
pagg. 43-44

A breve verranno diffuse altre comunicazioni.

Domenica 4 novembre 2018 – Requiem di Mozart al Tempio di Possagno

Requiem di Mozart al Tempio di Possagno
Domenica 4 novembre 2018, h 18,00.

Il Gruppo d’Archi Veneto e il Coro En Clara Vox, domenica 4 novembre 2018, alle ore 18, eseguiranno alla popolazione tutta delle terre pedemontane il Requiem di Mozart, in memoria di tutti i caduti di tutti i popoli coinvolti nella Grande Guerra a distanza di cento anni dalla conclusione delle ostilità. Il grande concerto si terrà nel Tempio Canoviano di Possagno, ad ingresso libero; l’evento vuole essere un momento di cordoglio e di preghiera per quanti hanno dato la loro vita perché “più bello fosse il nostro vivere”.

 

VI^ Maratona Pianistica – Tempio Canoviano di Possagno, 3 giugno 2018

Da un’idea del maestro Luigi Ferro si svolgerà quest’anno, domenica 3 giugno 2018, dalle 11,00 alle 23,00 la VI° edizione della Maratona Pianistica presso il Tempio Canoviano di Possagno.

Dal mattino alla sera si alterneranno numerosi giovani intenti a deliziare e condividere al piano e con altri strumenti brani di musica in un contesto architettonico e artistico unico al mondo: sotto al colonnato del Tempio di Possagno, con una veduta che si apre su tutta la Pedemontana del Grappa, fino ad Asolo, al Montello, alla Valcavasia fino a Valdobbiadene.

Lo spettacolo di arte, musica e natura è assicurato!

Vi aspettiamo

Qui per l’articolo completo.